Centrolophus niger Gemlin, 1788
Corpo ovale, compresso lateralmente, ricoperto di squame piccole, cicloidi e caduche, tranne la parte superiore della testa, che è spugnosa e ricca di pori.
La linea laterale è quasi rettilinea, leggermente curva al disopra della pettorale.
La testa ha muso arrotondato con occhio relativamente grande. Le aperture nasali sono molto evidenti e più vicine al margine anteriore del muso.
La bocca è piccola, in posizione inferiore, con mascelle quasi uguali. I denti sono piccoli, conici e disposti in una sola serie. Il bordo posteriore dell'opercolo è arrotondato e quello del preopercolo è finemente dentellato in basso e posteriormente.
La pinna dorsale ha i primi raggi spinosi deboli e di altezza più piccola dei successivi. inferiore ai successivi, che si mantengono uniformi fino all'ultimo.
Una guaina con squame copre la base della dorsale e dell'anale.
La codale è grande, biloba. Le pettorali sono spatolate e corte, le ventrali sono più grandi negli esemplari giovanili.


Foto di José Francisco in Picasaweb
La colorazione è grigio-nera o nero-azzurrastra, più scura sul dorso e più chiara sulla superficie ventrale. A volte sono presenti macchie sparse chiare giallastre o grigiastre più o meno estese.
E' una specie pelagica, solitaria, che frequenta notevoli profondità.
Si nutre di organismi pelagici, sifonofori, anfipodi ed altri crostacei ed anche cefalopodi.
Si catturano con palangresi galleggianti innescati con calamari o con con reti da circuizione, quando risale verso la superficie, e con reti a strascico tra i 60 ed i 350 metri di fondo.
La dimensione massima conosciuta è intorno a 1 m.
E' citato in molti luoghi delle coste italiane, ma è raro ovunque (tranne il Mar Ligure)

Nomi dialettali
GENOVA
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Mor_n, Mar_n, morone
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NAPOLI
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Ricciola 'e funnale
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CATANZARO
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Aricciolastra
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GALLIPOLI
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Ricciola imperiale
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VENEZIA
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Fanfano
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TRIESTE
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Figa
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CAGLIARI
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Pompiru
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MESSINA
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Aricciola di faru, Ariccíola 'm
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