Ha corpo caratterizzato da una testa molto ampia, con un'enorme bocca semi circolare.
La mascella superiore è protrattile, che in condizioni di riposo si incastra nell'arco di quella inferiore, la quale è prominente.
I denti sono robusti, conici acuminati e cardiformi, di diversa grandezza.
All'interno della mascella inferiore e posteriormente alla serie interna dei denti la membrana mucosa della bocca è di color grigio.
Sulla faccia superiore dei palatini, in vicinanza delle narici vi sono due spine.
Le narici, anteriori e posteriori, sono riunite in due piccoli tubicini situati tra le spine suddette vicino al bordo della mascella superiore.
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Foto di Fabrizio Coppola
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Foto di Francesco Turano
Gli occhi sono piccoli, ellissoidali e posti superiormente. Orbita con spine. Gli opercoli sono situati all'ascella delle pettorali.
Poco dopo le narici e lungo la linea mediana della testa vi è un lungo raggio mobile, seguito da un secondo, entrambi separati dai raggi della dorsale. L'anteriore, lungo fino a 50 cm, termina con un'appendice carnosa (a volte bifida), mentre quello posteriore, che è più corto, è frangiato e termina a punta. Un terzo raggio isolato nasce dietro gli occhi.
Le pinne dorsali sono due. La prima con tre raggi filiformi uniti solo alla base da una breve membrana. La seconda è più formata ed è situata molto dietro. L'anale, inserita inferiormente, è simile e corrispondente alla seconda dorsale. Le ventrali sono in posizione giugulare, sono nascoste quando il pesce è appoggiato sul fondo. Le pettorali sono peduncolate e robuste. Tutto il corpo è circondato come da una frangia di piccole appendici carnose frastagliate.

La colorazione è bruno-violacea o bruno olivastra, maculata da chiazze irregolari. Ventre bianco. Le pettorali più scure, sono inferiormente biancastre con bordo e macchie nere.
E' un pesce bentonico che si adagia sul fondo (fino a 400 m di profondità), in attesa delle prede che attira col movimento dei suoi filamenti liberi della testa. Si trova anche vicino alla costa tra le praterie erbose e talvolta sale anche alla superficie. Si sposta lentamente aiutandosi con movimenti delle pinne ventrali e delle pettorali.
La femmina nei primi mesi invernali depone le uova, agglutinate in un lungo nastro gelatinoso galleggiante. Le larve pelagiche intorno ai 5cm migrano verso il fondo.
Si nutre preferibilmente di pesci (pleuronettiformi, gadidi, clupeidi). Viene catturata dalle reti a strascico, ma abbocca facilmente alle lenze e ai parangali di fondo.
La sua carne bianchissima e soda, conosciuta con il nome di Code di rospo, è molto buona. Può raggiungere oltre un metro e mezzo di lunghezza e i 30 Kg in peso.
In Italia è nota ovunque.
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di Francesco Turano
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Nomi dialettali
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Budeghi, Budegassa.
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Bordrò.
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Rospo.
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Rospo, Rospo de fango, Diavolo di mar.
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