Acantholabrus palloni RISSO, 1810
Il genere si distingue per la presenza di 4-6 raggi spinosi alla pinna anale.
La specie è molto rara nel Mediterraneo.
Ha corpo allungato ricoperto di squame piuttosto grandi (39 sulla linea laterale).
La testa è lunga e ricoperta di squame, più piccole di quelle del corpo, che si estendono sulle guance, sugli opercoli e nello spazio interorbitale.
L'occhio è grande quanto lo spazio interorbitale. Le narici sono più vicine al margine anteriore dell'orbita.
L'opercolo ha il margine anteriore liscio e quello posteriore dentellato.
La bocca è dotata di labbra grosse carnose e mascelle circa eguali con due file di denti grossi, caniniformi posteriormente.
L'unica pinna dorsale ha la parte spinosa più lunga della parte molle, la quale è lobata. L'anale ha un numero variabile di raggi spinosi (mai inferiore a 4). La base della dorsale è coperta di squame. La codale è spatolata e con la presenza nella metà anteriore di alcune serie di piccole squame. Le pettorali e le ventrali sono brevi.

Foto di Erlin Svensen in filaman.ifm-geomar.de
La colorazione è neutra ed uniforme, con dominanza di bruno, più scuro sul dorso e più chiaro sui fianchi (fino al giallo o al rosa). Presente su peduncolo codale una macchia bruno scura, un'altra nerastra è presente tra i raggi molli e quelli spinosi della dorsale. Le pinne dorsali e anale sono giallo bruno, le altre pinne sono incolori o giallastre.
Pesce solitario e stanziale che frequenta fondali profondi; si aggrega ad altri individui al momento della riproduzione.
Si alimenta di molluschi gasteropodi, bivalvi, granchi e anche pesci. Si pesca in modo occasionale con reti a strascico. Le dimensioni raggiungono i 30 cm.
Per le coste italiane è citato in Liguria, Napoli, Sicilia ed in Adriatico, ma è raro ovunque.
Foto in www.flickr.com
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